OPEN STUDIO con Raziel Perin

9.5.2026 ore 16.30 – 19

Eröffnung: Datum/Uhrzeit

Raziel Perin, Traces We Keep-Brutus, Rotterdam, 2025 Foto: Laura Siliquini

Tra il 24 aprile e il 9 maggio, la Kunsthaus ospita in residenza l’artista italo-domenicano Raziel Perin (nato nel 1992 a Hato Mayor del Rey). Durante il soggiorno a Merano, Perin si dedica a ricerche legate al progetto teorico-politico e performativo Vitruvian Man (Concerning Black Masculinity), che comprende diversi viaggi presso comunità spirituali afro-diasporiche e residenze internazionali.

Il progetto indaga la rappresentazione della mascolinità come costruzione sociale segnata da eredità coloniali, assumendo il corpo come spazio rituale e dispositivo critico. Mettendo in discussione le forme di mascolinità tossica, reimmagina il corpo maschile come strumento di guarigione e risonanza. Il titolo si confronta criticamente con l’ideale dell’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci, contrapponendogli la complessità delle mascolinità nere, segnate da traumi storici e fragilità emotive. In questo contesto, il lavoro affronta anche il posizionamento del corpo nero in relazione allo sguardo bianco.

La pratica artistica di Perin si sviluppa da anni in forma multidisciplinare, a partire da un lavoro di riscoperta delle proprie origini diasporiche e dall’uso di riferimenti culturali legati alle tradizioni afrocaraibiche e al sincretismo religioso. Questi elementi si traducono spesso in opere ibride, in cui materiali organici — come la manioca — convivono con componenti simboliche e rituali. In parallelo, la ricerca dialoga con pratiche di ascolto del corpo e con riferimenti musicali, come quelli del percussionista brasiliano Naná Vasconcelos, dove il corpo diventa strumento di conoscenza ed espressione.

Sabato 9 maggio dalle ore 16.30, l’artista presenterà al pubblico il suo lavoro, in forma di open studio, in dialogo con Lucrezia Cippitelli e Simone Frangi, responsabili della curatela delle mostre d’arte contemporanea della Kunsthaus. Nella sala Cassa di Risparmio, l’artista allestirà un ambiente con alcuni esiti delle ricerche e condividerà il proprio approccio con tutte le persone interessate, coinvolgendo il pubblico in un confronto aperto.

Il progetto di ricerca è sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council, dedicato alla promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana.

Oltre alla Kunsthaus, il progetto coinvolge altre istituzioni internazionali, tra cui la Howard University (Washington D.C.), Stichting CORPO (Rotterdam), Wereld Museum (Amsterdam), The Recovery Plan / Black History Month Florence (Firenze).

A seguire, alle ore 18, sarà possibile partecipare a una visita guidata con Simone Frangi e Lucrezia Cippitelli alla mostra René Francisco. Cómplice L’open studio e la visita guidata si svolgeranno in lingua italiana, con possibilità di utilizzo dell’inglese su richiesta.

 

Programma

Sabato 9 maggio, Kunsthaus di Merano

• ore 16.30: OPEN STUDIO con Raziel Perin, in dialogo con Lucrezia Cippitelli e Simone Frangi (Sala Cassa di Risparmio)

• ore 18.00: Visita guidata alla mostra René Francisco. Cómplice con Lucrezia Cippitelli e Simone Frangi

partecipazione gratuita