FigureUmane

Il progetto "MenschenBilder/Figure Umane", che abbraccerà un arco temporale di diversi anni, riprende il tema della rappresentazione plastica della figura umana, proponendone una libera interpretazione con i mezzi espressivi dell’arte contemporanea.

FigureUmane 2026

Ideazione: Arnold Mario Dall’O
Coordinamento: Herta Wolf Torggler (Merano Arte)
Artiste: Marianne Vitale, Elisabeth Hölzl
Personalità: Aliza Mandel, Anita Pichler
Luogo: Passeggiata Lungopassirio, Merano
Orari di apertura: sempre accessibile

 

Questo nuovo capitolo del progetto, che prosegue nel segno della creatività femminile, rafforza un percorso che racconta la varietà e la complessità della vita culturale, letteraria, scientifica e civile del territorio, ponendo l’accento in particolare sul ruolo – spesso marginalizzato – ricoperto da figure femminili.

Aliza Mandel (1927–2007), artista nata nella ex Cecoslovacchia e cresciuta a Merano fino al 1939, visse una vita segnata dall’esilio e da continui spostamenti tra Europa, Israele e Stati Uniti. Attiva anche come promotrice culturale, fondò a New York diversi centri dedicati all’arte e alla spiritualità.
Dopo il rientro a Merano, nel 1986, rafforzò i legami con il contesto culturale locale. La sua opera riflette un intreccio tra esperienza biografica e ricerca interiore, lasciando un’eredità significativa nella scena artistica della città. Le rende omaggio l’opera Senza titolo di Marianne Vitale, artista statunitense attiva a New York, la cui ricerca scultorea utilizza materiali industriali e forme architet-toniche per riflettere su paesaggio, memoria e trasformazione.

Anita Pichler (1948–1997), scrittrice nata a Merano, è stata una delle voci pionieristiche della letteratura altoatesina contemporanea, tra le prime a ottenere riconoscimento oltre l’ambito locale. Dopo una formazione tra Trieste, Venezia e Praga visse a Berlino, Vienna, nuovamente a Venezia e, negli ultimi anni della sua vita, a Bolzano. Autrice di opere fondamentali come Haga Zussa e Le donne di Fanis, ha sviluppato una scrittura intensa e accurata, caratterizzata da una forte attenzione al linguaggio e al ritmo narrativo. L’artista meranese Elisabeth Hölzl – attiva dagli anni ’90 con sculture e installazioni di impronta minimalista e autrice di progetti fotografici sviluppati nell’arco di diversi anni – le rende omaggio ispirandosi a un passo della sua ultima opera, Di entrambi gli occhi lo sguardo.

Per questa occasione è stata realizzata una nuova pubblicazione della serie dedicata al progetto, che comprende anche le due precedenti figure umane che omaggiano Evelyn Ortner e Artur Eisenkeil, rispettivamente realizzate da Franz Pichler nel 2022 e da Sophie Eymond nel 2025. Il libro presenta delle biografie delle quattro personalità, redatte da Sabine Gruber e Renate Mu-melter (Anita Pichler); Max Carbone (Aliza Mandel); Manfred Pinzger e Martina Oberpranta-cher (Artur Eisenkeil); Sissi Prader (Evelyn Ortner).

FigureUmane 2025

Ideazione: Arnold Mario Dall’O
Coordinamento: Herta Wolf Torggler (Merano Arte)
Artista: Sophie Eymond
Personalità: Artur Eisenkeil
Luogo: Passeggiata Lungopassirio, Merano
Orari di apertura: sempre accessibile

Questa scultura rende omaggio a uno degli imprenditori più influenti dell’Alto Adige: Artur Eisenkeil, noto per la gestione di rinomati hotel meranesi come il Marlinger Hof, il Meranerhof e il Palace Hotel, fu anche presidente dell’Associazione degli Albergatori altoatesini (HGV) e fondatore di realtà innovative come Lichtstudio Eisenkeil a Marlengo e l’azienda di design Flos, conosciuta a livello internazionale. Alla cerimonia interverranno il sindaco uscente Dario Dal Medico, la vicesindaca uscente Katharina Zeller e il presidente dell’HGV, Manfred Pinzger.

L’opera, realizzata dall’artista parigina Sophie Eymond su incarico del curatore Arnold Mario Dall’O e della responsabile di progetto Herta Wolf Torggler, cattura in bronzo l’anima visionaria di Eisenkeil. Il busto è parte della serie “Figure Umane”, una galleria a cielo aperto nella Passeggiata Lungopassirio realizzata con il sostegno del Comune di Merano, della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, della Cassa Raiffeisen di Merano e ora anche dell’HGV.  Le sculture celebrano figure che hanno lasciato un segno importante nella vita culturale, economica e sociale della città. Il progetto è nato nel 2015 da un’idea dell’allora assessora Gabriela Strohmer e dell’allora direttrice della ripartizione cultura Barbara Nesticò. Le opere rendono visibili personalità che hanno dato un contributo significativo alla crescita culturale e politica di Merano e del suo territorio. Nel 2022 l’iniziativa è stata rilanciata grazie alla vicesindaca Katharina Zeller, con la realizzazione del busto di Evelyn Ortner, scolpito da Franz Pichler. Ogni scultura di questa serie è dedicata a una figura d’eccellenza ed è frutto del di artisti e artiste di livello di fama locale e internazionale.

Artur Eisenkeil (1931–2005)
Nato alla Töll presso il Gasthof Felberwirt, figlio di Artur e Wilhelmine Eisenkeil.
Nel 1955 sposa Waltraud Waldner, figlia di albergatori di Marlengo.
Dopo la ristrutturazione, Traudl gestisce con successo il Piccolo Hotel Marlingerhof. Negli anni della crescita del turismo nasce l’idea di produrre lampade.
Nel 1957 è fondata a Marlengo la fabbrica di lampade Lichtstudio Eisenkeil. Inizia la produzione di lampade di design “Cocoon” con Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Marcel Breuer e altri.
All’inizio degli anni ’70, Eisenkeil acquista le prime azioni dell’Hotel Palace a Merano. Dopo una grande ristrutturazione, l’albergo è riaperto nel 1974 sotto la sua direzione.
Dal 1973 al 1988 è presidente della Volksbank di Merano, cofondatore e presidente dell’HGV dal 1979 al 1989.

Sophie Eymond
Nata in Francia nel 1991, ha studiato all'École Boulle di Parigi e alla scuola professionale d’arte di Ortisei, e ha lavorato negli atelier di Yorhan Lebovici e Patrick Blanchard. Vive tra Lione e la Val Gardena. Sophie Eymond descrive la propria poetica con queste parole: «Alla base del mio lavoro c’è un paradosso, che esprime la dualità dell’essere umano attraverso emozioni ambigue e contrastanti. Le mie sculture e installazioni vogliono trasmettere malinconia, tristezza, dolore e una visibile fragilità, ma, allo stesso tempo gioia, dolcezza e meraviglia…»

FigureUmane 2022

Ideazione: Arnold Mario Dall’O
Coordinamento: Herta Wolf Torggler (Merano Arte)
Artista: Franz Pichler 
Personalità: Evelyn Ortner 
Luogo: Passeggiata Lungopassirio, Merano
Orari di apertura: sempre accessibile

Dopo una pausa di alcuni anni viene così ripresa la galleria a cielo aperto attraverso il coinvolgimento dell’artista meranese Franz Pichler, chiamato a realizzare l’opera dedicata a Evelyn Ortner (1944-1997). Originaria del Vorarlberg, Evelyn Ortner ha vissuto a lungo a Merano ed è stata una delle personalità di spicco della città del XX secolo, esercitando una ricca influenza sulla sua vita sociale ed entrando nella sua memoria collettiva. In particolare è stata fondatrice e direttrice del Museo delle Donne di Merano, attraverso cui l’esperienza e il sapere femminile, ma anche relativi a tutti i generi, hanno trovato uno spazio protetto.

Il ritratto di Evelyn Ortner, nonostante un approccio figurativo, non si pone come una rappresentazione della donna quanto piuttosto come una metafora della sua variopinta personalità, anche grazie al suo taglio leggermente astratto. A prima vista la forma proposta può sembrare un cuore, ma a un’analisi più attenta emerge un paio di scarpe rosse. Franz Pichler, che è stato amico di lunga data di Evelyn Ortner, propone volutamente un parallelismo tra la sua passione per il collezionismo di scarpe da donna stravaganti e la campagna "Zapatos Rojos" avviata a Ciudad Juárez (Messico) nel 2009. Questo progetto è riproposto ogni 8 marzo, in occasione della Giornata della Donna, in diverse località di tutto il mondo. Centinaia di scarpe rosse nelle strade e nelle piazze non solo rappresentano la presenza del genere femminile nello spazio pubblico, ma fungono anche da richiamo visivo delle numerose violenze sulle donne e dei frequenti femminicidi che caratterizzano società di stampo patriarcale. In questo modo, Pichler collega in modo espressivo la predilezione di Ortner per le scarpe e il suo importante lavoro per la femminilità con una tematica sociale di grande complessità.

La scelta dell’artista è frutto di una radicata esperienza scultorea, con eccellenti risultati, e di una lunga amicizia con il soggetto ritratto, che gli ha permesso di tracciare con questo busto un’immagine intima della defunta.


Informazioni sulla personalità ritratta e sull'artista

Evelyn Ortner (1944-1997) è stata un'appassionata collezionista che ha capito come i capi di abbigliamento possano raccontare alle generazioni future il ruolo delle donne e la loro vita nelle diverse epoche.
Dopo aver aperto a Merano, alla fine degli anni ’80, il primo negozio di seconda mano in Alto Adige, chiamato “Petersilie” [prezzemolo], ha deciso nel 1988 di esporre la propria collezione privata come "Museo per vestiti e cianfrusaglie" al numero 68 di Via Portici.
Nel 1993 ha fondato l'associazione "Frauenmuseum - Die Frau im Wandel der Zeit” e ne è diventata direttrice. Ha avuto una forte influenza sulla vita culturale di Merano anche attraverso il suo coinvolgimento nel "Piccolo Palazzo dell'Arte". È morta nel 1997 all'età di 52 anni.
La FiguraUmana di Evelyn Ortner è stata realizzata da Franz Pichler

Franz Pichler (1939) è nato a Scena e ha studiato scultura all'Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera dal 1959, dove è stato ammesso alla master class e si è laureato nel 1964. Da oltre 60 anni porta avanti una ricerca scultorea e grafica ampia e variegata. Le sue sculture sono caratterizzate da una grande forza formale e da qualità rappresentativa, testimoniando al contempo un costante impegno politico e sociale.
Nel 2014, Kunst Meran Merano Arte ha proposto una sua ampia mostra personale.
La FiguraUmana “Senza titolo” (2022) è la prima opera pubblica commissionata all’artista.

FigureUmane 2017

Ideazione: Arnold Mario Dall’O
Coordinamento: Herta Wolf Torggler (Merano Arte)
Artiste e artisti: Sissi (Danila Olivieri), Mimmo Paladino, Michael Fliri,Francis Uprichard,
Personalità: Bruno Jori, Franz J. Lenhart, Natalia Pravosudovič, Gina Thusek Klaber
Luogo: Passeggiata Lungopassirio, Merano
Orari di apertura: sempre accessibile

Per il terzo anno FigureUmane ha portato degli artisti contemporanei di fama internazionale a confrontarsi con il tema della scultura commemorativa, realizzando monumenti dedicati a personalità particolarmente meritevoli legate al contesto locale, selezionate dalla cittadinanza stessa e dalla giunta comunale. I responsabili di Merano Arte, che il Comune ha incaricato quale associazione curatrice del progetto, hanno infatti selezionato una rosa di nomi tra le diverse personalità che si sono distinte nel contribuire alla vita artistica, sociale e politica della città. I cittadini di Merano hanno poi potuto votare o proporre nuovi nominativi direttamente dalla pagina del museo, della biblioteca o dai social media. Il team curatoriale ha quindi selezionato gli artisti il cui lavoro era ritenuto adatto alla realizzazione dei busti da donare alla collettività.

Sissi (Danila Olivieri), artista di Bologna attiva a Londra ha realizzato una scultura dedicata al regista Bruno Jori, autore di documentari e lungometraggi dal secondo dopoguerra e collaboratore dal 1966 della Rai Sender Bozen.

Mimmo Paladino, artista italiano tra i maggiori esponenti della Transavanguardia, ha concepito un ritratto in bronzo di Franz J. Lenhart, grafico pubblicitario di origine austriaca, trasferitosi a Merano nel 1922.

All’artista Michael Fliri, bolzanino che attualmente risiede a Vienna, si deve il busto dedicato alla compositrice russa Natalia Pravosudovič, arrivata a Merano nel 1931 per riprendersi da una malattia e poi rimasta fino alla morte nel 1988.

Infine Gina Thusek Klaber, artista apolide a cui era stata prescritta la residenza a Merano, dove sarebbe poi rimasta per il resto della sua vita, è il soggetto del lavoro di Francis Upritchard, artista neozelandese che vive e lavora a Londra.

In occasione delle nuove FigureUmane è stata redatta una piccola pubblicazione curata da Arnold M. Dall’O  con testi di Rosanna Pruccoli (Bruno Jori), Patrick Gasser (Franz Lenhart), Bianca Marabini Zoeggeler (Natalia Pravosudovič) e Karin Dalla Torre (Gina Thusek Klaber).

FigureUmane 2016

Ideazione: Arnold Mario Dall’O
Coordinamento: Herta Wolf Torggler (Merano Arte)
Artiste e artisti: Tony Cragg, Wil-ma Kammerer, Walter Moroder 
Personalità: Silvius Magnago, Piero Richard, Rina Riva
Luogo: Passeggiata Lungopassirio, Merano
Orari di apertura: sempre accessibile

Tre artisti contemporanei hanno accettato nuovamente la sfida di realizzare, nell'ambito del progetto FigureUmane, un monumento dedicato ad altrettante personalità meranesi di particolare valore.

L'artista britannico Tony Cragg ha concepito un busto commemorativo in bronzo del politico e padre dell'Autonomia Sudtirolese Silvius Magnago (1914 - 2010). Il ritratto scultoreo di Piero Richard (1899-1967), uomo d'affari e promotore dell'Ippodromo di Merano è stato realizzato in acciaio da parte dell'artista altoatesina Wil-ma Kammerer. Per una FiguraUmana di Rina Riva (1922-2010), artista e maestra nelle tecniche di incisione sperimentale, è stato selezionato lo scultore gardenese Walter Moroder. Il progetto FigureUmane, lungo la Passeggiata Lungo Passirio - zona verde e particolarmente tranquilla di Merano - vuole divenire una galleria a cielo aperto, in crescita ed a disposizione dei meranesi così come dei visitatori della città.

Ogni comunità viene plasmata da individui che, grazie alla loro personalità contribuiscono al suo arricchimento e rafforzamento culturale ed intellettuale. Il ricordo di persone che hanno dato un impulso particolare alla società, si rivela estremamente prezioso in tempi di crescente individualismo. Il progetto FigureUmane affronta la questione della rappresentazione plastica di un essere umano, estendendo tuttavia questo concetto fino alla libera interpretazione, grazie ai mezzi espressivi dell'arte contemporanea. Questo lavoro rappresenta una sorta di ricordo e allegoria delle personalità cui è dedicato, che rompe consapevolmente con la loro rappresentazione classica.

Le FigureUmane vogliono impreziosire la città di Merano per molto tempo, per costituire sia un impulso che una testimonianza storica. Inoltre, vogliono essere uno stimolo per le generazioni future, e un incentivo alla percezione e sviluppo della città di Merano e dei suoi dintorni quale melting pot di culture. All'Arte in questo contesto spetta un ruolo d'onore, quale elemento di salvaguardia della memoria culturale regionale.

I tre nuovi busti espandono la galleria a cielo aperto, inaugurata ad aprile 2015, con le FigureUmane di Emma Hellenstainer, Franz Kafka e Antonio Manfredi. Stephan Balkenhol ha ritratto Emma Hellenstainer, pioniera del turismo a Merano e in tutto l'Alto Adige. Urs Lüthi, in onore dello scrittore Franz Kafka, ha modellato un autoritratto kafkiano colto in uno stato di trasformazione. Lo scrittore praghese nel 1920 infatti, a causa di una malattia polmonare ha trascorso a Merano molte settimane. Lo scultore gardenese Aron Demetz ha realizzato un monumento commemorativo in marmo bianco, dedicato al poeta, pittore e meranese d'adozione Antonio Manfredi. Altre quattro sculture andranno a completare la galleria all'aperto nel corso dei prossimi anni.

FigureUmane 2015

Ideazione: Arnold Mario Dall’O
Coordinamento: Herta Wolf Torggler (Merano Arte)
Artisti: Stefan Balkenhol, Aron Demetz, Urs Lüthi 
Personalità: Emma Hellensteiner, Antonio Manfredi, Franz Kafka
Luogo: Passeggiata Lungopassirio, Merano
Orari di apertura: sempre accessibile

Il progetto "MenschenBilder/Figure Umane", che abbraccerà un arco temporale di diversi anni, riprende il tema della rappresentazione plastica della figura umana, proponendone però una libera interpretazione con i mezzi espressivi dell’arte contemporanea. Le sculture, che rompono consapevolmente con le forme plastiche classiche, diventano un luogo della memoria e assumono un significato simbolico.

In collaborazione con diverse istituzioni della città, sono state scelte le prime tre personalità. Si tratta di:

Emma Hellenstainer (1817-1904), pioniera del turismo in Tirolo
Antonio Manfredi (1912-2001), poeta e pittore
Franz Kafka (1883-1924), scrittore

La realizzazione di queste prime Figure Umane sarà affidata a tre artisti:
Stefan Balkenhol (D) – Hellenstainer
Aron Demetz (I) – Manfredi
Urs Lüthi (CH) – Kafka

Il progetto MenschenBilder/Figure Umane costituirà un arricchimento per la città, una presenza volta a suggerire nuovi impulsi e a colmare le lacune della memoria.
Esso vuole inoltre fungere da stimolo per le generazioni future, affinchè si impegnino nella salvaguardia e nello sviluppo della città di Merano, crogiolo di culture, e dei luoghi ad essa circostanti. In questo contesto, l’arte assume un ruolo rilevante per la conservazione della memoria culturale del territorio.