CULTURA IN MOVIMENTO. Merano 1965 - 1990

Alle Mostre

27.2 – 27.6.2021

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Marcello Jori ... e dove si aprono spiragli, 1984. Courtesy: Marcello Jori. Installation view "KULTUR IN BEWEGUNG. Meran 1965 - 1990", curated by Markus Neuwirth & Ursula Schnitzer. Foto: Ivo Corrà, Kunst Meran Merano Arte 2021
Installation view “KULTUR IN BEWEGUNG. Meran 1965 - 1990”, curated by Markus Neuwirth and Ursula Schnitzer. Foto: Ivo Corrà, Kunst Meran Merano Arte 2021
Installation view “KULTUR IN BEWEGUNG. Meran 1965 - 1990”, curated by Markus Neuwirth and Ursula Schnitzer. Foto: Ivo Corrà, Kunst Meran Merano Arte 2021

Con opere di
Barbara Bertagnolli, Christoph Blum, Henri Chopin, Arnold M. Dall’O, Jakob de Chirico, Walter Erckert, Ulrich Egger, Peter Fellin, Anton Frühauf, Eduard Habicher , Toni Hanny, Siegfried Höllrigl, Elisabeth Hölzl , Hansgeorg Hölzl, Georg Jappe, Marcello Jori, Margit Klammer, Milan Knizak, Linda Ladurner, Konrad Laimer, Peter Lloyd, Ivo Mahlknecht, Antonio Manfredi, Manfred Alois Mayr, Vito Mazzotta, Carmen Müller, Hermann Nitsch, Oswald Oberhuber, Franz Pichler , Rafael Montanez Ortíz, Elisabeth Oberrauch, Alessandra Pucci, Rina Riva, Mili Schmalzl, Matthias Schönweger, Luis Stefan Stecher, Rudolf Stingel, Paul Thuile, Regina Klaber Thusek, Hans Tischler, Peppi Tischler, Karl Vonmetz, Willy Wiemann

A cura di
Markus Neuwirth, Ursula Schnitzer

Se si guarda alla sua storia, Merano tra il 1965 e il 1990 è stata un centro culturale situato in mezzo all’Europa di fondamentale importanza. Questa affermazione, tutt’altro che presuntuosa, è suffragata dai numerosissimi aspetti emersi da anni di ricerca su 25 anni di vita politica, culturale e sociale nella piccola città bilingue sul Passirio.

La mostra Cultura in movimento: Merano 1965-1990, allestita a Merano Arte dal 26 febbraio, offre un’ampia panoramica della produzione artistica di questi anni attraverso più di 100 opere particolarmente significative.
Mentre l’omonimo volume ha un ampio approccio storico-culturale, la mostra si concentra sulla produzione artistica di questi anni, aprendo a un panorama molto ampio: il movimento Fluxus, la performance, gli assemblage, la mail art, la pittura astratta, il disegno, l’arte dei gioielli, la fotografia…
La mostra restituisce anche un cambio generazionale che ha comportato trasformazioni, scambi e rapporti di amicizia, offrendo uno spaccato sia del contesto storico dell’epoca sia delle idee politiche, spesso ribelli, di alcuni di questi artisti.
Il confronto e la tensione tra queste personalità molto differenti tra loro si concretizzano in una fitta rete di relazioni, mostre e incontri. I lavori dei 45 artisti e artiste esposti mostrano infatti una costante trasformazione, caratterizzata dalla coesistenza di un complesso sviluppo culturale di vasta portata anche con momenti di radicale rottura. Questo processo non è stato il risultato di una sterile competizione interna, ma piuttosto il frutto di un proficuo scambio tra artisti radicati nel territorio e artisti attivi non solo in città, operando essi sia a Merano che a livello internazionale. Le tracce di un dialogo comune emergono tanto nelle mostre collettive quanto in lavori, come performance e azioni, realizzati a più mani. Una serie di giovani artisti si affermano inoltre sulla scena internazionale a partire da una formazione all’estero e da prime esperienze espositive lontano dall’Alto Adige.

Il periodo tra il 1965 e il 1990 è stato caratterizzato da una forte spinta critica, ma fondamentalmente positiva. Lo scontro politico - condotto finalmente in modo non violento da parte delle istituzioni dopo i cosiddetti “anni delle bombe”, - le istanze legate al movimento del ’68 unite a un forte desiderio di modernità, hanno determinato significative trasformazioni in diversi ambiti culturali. La rinnovata stabilità ha quindi favorito un’ampia proposta di eventi culturali e una forte internazionalizzazione, intesa come allargamento degli orizzonti; parallelamente si è assistito ad una progressiva professionalizzazione di molti artisti attraverso accademie, università, soggiorni all’estero e mostre. Inoltre, in questi anni, sono emerse in modo crescente nuove figure di critici e collezionisti, capaci di dare visibilità in modo attento ai nuovi sviluppi, tanto a livello sociale che sui media.
 

Trailer by Jonas Gufler